pensiero ruminante

"mastichiamo" informazioni troppo velocemente: impariamo a "ruminarle", forse vi troveremo il senso!

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L'Italia ripudia le mafie: NON LASCIAMOCI SOLI - www.ammazzatecitutti.org
 
martedì, 07 aprile 2009
trema la terra ... tremano i polsi (i miei ...)

tanti pensieri si affastellano nella mia mente in questo periodo. Pensieri che non trovano coagulo forse per l'eccessiva stanchezza e l'eccessivo impegno di questo momento.
Ma ora non posso e non riesco a tacere:
davanti alle immagini della terra d'Abruzzo ... alle storie delle persone, storie di umana drammaticità e storie di speranza, davanti alla devastazione naturale ... resa, sospetto, ancora più difficile da una politica del mattone totalmente irrispettosa dell'essere di questa nostra terra "ballerina" ... a forte rischio sismico, queste le considerazioni spicce, istintive:
1) l'Italia è Paese a rischio sismico, tutto, suddiviso in 4 zone, graduate a secondo della sismicità: quanto sono necessarie, indispensabili, sicure le "grandi opere"? (leggi: ponte sullo stretto di Messina), quanto possiamo permetterci in peso di arroganza e sfida verso la natura, per poi piangere in maniera ipocrita le vittime?
Ed ancora sul medesimo filone: quanto abbiamo necessità delle centrali nucleari, considerata la struttura del nostro territorio? Quanto non sarebbe più logico, assennato investire in energia pulita? ... noi che siamo il Paese del Sole?
(questi pensieri non affrontano la logica politico - economica e della massa di denaro sprecata ...)

2) i signori in camicia verde ... quelli che ce l'hanno duro (più che il pisello il cervello, nel senso che ormai è un pezzo di marmo privo di neuroni ...) e che stanno spingendo perchè i Referendum elettorali (qui) vengano proposti la domenica successiva alla tornata elettorale del 7/8 giugno (Elezioni Europee ed Amministrative), mossa politica per evitare il raggiungimento del quorum e mandare in fumo quattrocento milioni di euro, sì sì 400 milioni di euro?
Si meriterebbero una serie di insulti lunghi come i volumi di un'enciclopedia.
I 400 milioni di euro non solo servirebbero ora, in questo frangente, ma il loro spreco sarebbe comunque stato un insulto ad ogni singolo cittadino italiano, considerata la pesantissima congiuntura economica.

Postato da: ruminantepensiero a 20:47 | link | commenti (1)

domenica, 08 marzo 2009
8 marzo 2009

Osiamo danzare

Ha il cuor gonfio / la figlia del mio popolo;
il dolore sfilaccia / residui di speranza.

Rumori di guerra / minacciano / un sogno già frantumato,
ma nel frastuono / una parola nitida / ode / la figlia del mio popolo.

E' il sussurro delle genti / che da sempre / ritma i suoi passi.

L'eco ripete:
libertà
dignità
giustizia.

E lei, la figlia del o popolo / al suono del vento / e dell'eco lontano
inizia a danzare ...

omissis

Danza la vita,
danza la speranza
la figlia del mio popolo,

omissis

Il mondo / spettatore distratto, / ammutolisce / e incredulo
osserva / la danza / dell'Utopia ...
la nostra, / quella dei popoli stanchi / di attendere / albe nuove

E Dio / guarda danzare / al ritmo di canti / inediti /
questi suoi popoli / prediletti.
E si commuove.

Da Parole clandestine di Elisa Kidanè

Postato da: ruminantepensiero a 16:30 | link | commenti

8 marzo 2009 - Guerre - Palestina

Guerre

In onda domenica 8 marzo 2009 alle 21.30

Domani alle 21,30 con la sesta puntata dal titolo “Guerre” si conclude la prima stagione di  Presadiretta”, il nuovo programma di Riccardo Iacona e Francesca Barzini.

L’occhio di “Presadiretta” è entrato a Gaza. In esclusiva le terribili immagini dell’ultimo conflitto.  Dei  2 giorni di attacco di Israele si è parlato molto, ma non si è visto quasi niente:  gli inviati  di tutta l'informazione del mondo sono state esclusi . Una guerra in incognito. Israele ha sperimentato a Gaza nuove armi di cui non si conoscono ancora le terribili potenzialità? Ci saranno conseguenze indelebili per la popolazione civile?
Una troupe di “Presadiretta” è entrata  nella striscia con un gruppo di volontari e di medici arrivati  con i primi soccorsi. La cronaca del viaggio  di Manolo Luppichini ci fa attraversare le macerie prodotte dai
giorni dell’offensiva. Le telecamere mostrano le case carbonizzate dagli ordigni al fosforo, gli ospedali sventrati dalle bombe, sono accanto ai medici stremati dalla fatica, accanto  alla sofferenza dei feriti, tra i
contadini e i pescatori presi di mira dai cecchini mentre  cercano di lavorare. Un reportage che restituisce senza filtri gli orrori della guerra.

Giovanna Botteri incontra Donatella Rovera, l’esperta di armi di Amnesty International  a New York per presentare la sua denuncia sulle violazione dei diritti umani.

A “Presadiretta”  un aggiornamento sulla incandescente situazione della guerra senza soluzioni: l’Afghanistan dilaniato da anni dal conflitto che doveva riportare la pace.  A sette anni  dall’ inizio dell’intervento della coalizione la situazione è fuori controllo. Si continua a morire e a combattere, gli attentati sono all’ordine del giorno, la popolazione civile allo stremo. In studio la testimonianza di Maurizio Cardi, un chirurgo di Emergency appena tornato dopo mesi di servizio all’ospedale di Lash Kargah, nella provincia di Helmand,  nel sud del paese, vicino al confine con il Pakistan; lì si fronteggiano le milizie dei talebani e le truppe dell’esercito regolare afgano appoggiate dai britannici.

Altre informazioni su
http://www.presadiretta.rai.it

--
Mailing list News dell'associazione PeaceLink.

Postato da: ruminantepensiero a 16:20 | link | commenti

8 marzo 2009

QUATTRO COSE DA SAPERE

Dopo uno stupro, quando farete la denuncia, dovete sapere che succederà questo: 
1 - Se lo stupro avverrà in casa vostra, se è stato vostro marito o il vostro fidanzato a stuprarvi e soprattutto se l'uomo che vi ha stuprato non è "straniero" sappiate che nessuno si occuperà di voi.

2 - Se lo stupro avverrà fuori casa e ne sarà responsabile un italiano sappiate che tutti vi diranno che un  po' è colpa vostra, che ve la siete voluta e che avevate sicuramente un piano perverso per fare cattiverie al vostro stupratore.

3 - Se lo stupro avviene fuori casa ed è un italiano ricordatevi che tutti cercheranno di giustificarlo: diranno che è depresso, malato, che è stato colto da un raptus o che era sotto l'effetto di strane droghe che lo  hanno trasformato da potenziale candidato al premio nobel per il rispetto dei diritti umani a efferato criminale femminicida.

4 - Se lo stupro avviene fuori casa ed è uno straniero ricordatevi che a nessuno comunque importerà di voi. Tutti saranno felici di strumentalizzarvi per realizzare piani politici razzisti e fascisti contro tutti gli immigrati, le immigrate finanche i bambini e le bambine di etnie diverse dalla nostra.

Da: http://femminismo-a-sud.noblogs.org

Alcuni Centri antiviolenza
http://www.women.it/centriantiviolenza/centri.htm

Postato da: ruminantepensiero a 16:01 | link | commenti (1)

8 marzo 2009

Ancora una volta ci chiedono che senso ha questa ricorrenza. Nessuno fa la stessa domanda per il 1°maggio, chissà perché. Incroci sbagliati del pensare simbolico?
Comunque, rievocando la tradizionale risposta delle donne che sarebbe carino rovesciare il valore evocativo sugli altri 364 giorni, invitiamoci a raccogliere le forze perché, appunto, il resto dell'anno sarà più difficile a causa dei pesi che si scaricano sulle spalle femminili soprattutto nei tempi di crisi: per tutti, perfino per alcune di noi, le donne sono l'ammortizzatore sociale "naturale". Già da tempo ragazze giovani si licenziano rinunciando a un lavoro precario che serve spesso a pagare una badante per il nonno con l'Alzheimer, senza sapere che la frustrazione sarà così grande da mettere a repentaglio gli equilibri familiari. Anche questa è violenza, come è violenza riconoscere la parità senza "differenza": ai tempi di Anna Maria Mozzoni si pretendeva l'uguale pagamento delle tasse senza ritenere uguale il voto; oggi si chiede il comune pensionamento anche se la carriera femminile è stata danneggiata dai ritardi dovuti ai compiti familiari addossati a un solo genere.
Ma in questi mesi del 2009 tutti i media hanno messo in rilievo la violenza sessuale, con due operazioni di denuncia scorretta: è ritornata la "donna-vittima" da tutelare (con le ronde pronte alla difesa delle "nostre" donne) e si calca la mano sullo straniero, come se non si sapesse che il maggior numero di violenze - pedofilia compresa - si scatena all'interno della famiglia. Accade così che la violenza è diventata il paradosso di una "violenza sulla violenza". Eppure sono passati davvero molti decenni da quando Freud ha insegnato la connessione fra le pulsioni di vita e di morte e le violenze. Perfino le donne che sono impegnate nei movimenti nonviolenti sanno quanta sia la fatica di trasmettere la testimonianza di genere ai maschi, capaci di rifiutare la guerra ma indifferenti alla responsabilità di rispettare i "no" delle loro compagne.
Nella catena dell'evoluzione l'uomo mantiene legami tutt'altro che deboli con il rapporto predatorio sui corpi femminili e il diritto patriarcale di proprietà sulla famiglia: il controllo sulla libertà altrui, la mancanza di rispetto per la dignità femminile, il sesso espresso come sopraffazione genitale, la reazione violenta verso chi uno dice di amare non solo sono intollerabili in un regime di civiltà, ma sono un limite a nominare la pace. La pace per porre termine ai conflitti, la pace sociale, la pace familiare reclamano la nonviolenza totale, quella che nasce dal sopprimere l'ideologia dell' "amico/nemico" istintivamente radicata nei rapporti detti d'amore che possono uccidere nel corpo e, con lo stupro (ripeto: anche domestico e coniugale), nell'anima.

di Giancarla Codrignani da Mosaico di Pace

Postato da: ruminantepensiero a 15:59 | link | commenti

giovedì, 05 marzo 2009
eppure ...

siamo il Paese del SOLE

gli Italiani si sono espressi con esito NEGATIVO al referendum ... ma allora che "popolo sovrano" è?

Postato da: ruminantepensiero a 17:49 | link | commenti

dossier di febbraio di Mosaico di pace

FEBBRAIO 2009

Un'Italia al sapor... di nucleare

A cura di Angelo Baracca

Il genere umano potrebbe essere destinato
a scomparire su questo pianeta
in tempi enormemente minori di quelli
delle altre specie, per effetto delle sue capacità superiori,
con cui ha dichiarato guerra alla natura.

Sommario:

Una minaccia sempre più reale
Il progetto di ampliamento del nucleare civile è alle porte.
Urge sapere, conoscere, capire perché parliamo di un vero e proprio pericolo.
Angelo Baracca

Generazione nucleare
Tutto ciò che c’è da sapere sugli effetti devastanti per l’ambiente e gli alti costi dell’energia nucleare.
Giorgio Ferrari

La posta in gioco
Il rilancio del nucleare è guerra dichiarata alla natura, alle risorse necessarie per tutti, alla sopravvivenza dello stesso genere umano.
Angelo Baracca

Ci riprovano ancora
I siti nucleari restano “impossibili”: eppure si ripercorrono le stesse strade di trent’anni fa e si ripropongono le stesse zone di allora, in assenza di una valutazione di impatto ambientale.
Virginio Bettini

Alla ricerca di nuovi reattori
Nucleare, nuove tecnologie, vecchie problematiche: dalla sicurezza alla non proliferazione.
Il ventaglio dei problemi irrisolti.
Leonardo Marotta

Sognando la società solare
Le energie rinnovabili sono un’ottima alternativa: efficace e non inquinante, capace di rispondere alle esigenze e ai consumi del mondo d’oggi. Una strada tutta da esplorare.
Giorgio Nebbia

 

Note:

I testi integrali del dossier non sono disponibili on line.
Se desideri sottoscrivere l'abbonamento al formato elettronico,
ti preghiamo di contattare l'ufficio abbonamenti:
abbonamenti@mosaicodipace.it

Postato da: ruminantepensiero a 17:47 | link | commenti

Filosovietica?

La libertà è come l’aria.
Ci si accorge di quanto vale quando comincia a mancare,
quando si sente quel senso di asfissia che gli uomini
della mia generazione hanno sentito per vent’anni,
e che io auguro a voi, giovani, di non sentire mai.
...Sulla libertà bisogna vigilare,vigilare,
dando il proprio contributo alla vita politica.
Pietro Calamadrei, 1955

Prima pagina di MOSAICO DI PACE www.mosaicodipace.it

Postato da: ruminantepensiero a 17:41 | link | commenti

lunedì, 02 marzo 2009
auguri ...

Ovunque tu sia ...
Buon compleanno ...
Papà!

Postato da: ruminantepensiero a 18:43 | link | commenti (1)

domenica, 22 febbraio 2009
giusto per variare un pò ...

eh, sì, una volta ogni tanto cambiamo argomento.
San Remo o, se preferite, Sanremo ... gara canora, festival nazional popolare, definitelo come vi piace,  sta di fatto ogni anno, fra critiche, polemiche, commenti e commentatori, prima durante e dopo, il carrozzone della musica parte ... ed arriva.

Ovviamente non mi sono sparata una settimana di festival ... no, grazie, evito le indigestioni, ho visto, tra una cosa e l'altra, la prima e l'ultima sera.

Ecco la mia piccola e personalissima classifica:
Conduzione, Ottimo Bonolis, atmosfera allegra, ottimi gli ospiti, dal video di Mina al menestrello Benigni. Da Hugh Hofner a Vincent Cassel per non dire di Annie Lennox. Meno la De Filippi ... ma sono di parte: non mi piace per nulla, ne lei ne i programmi che conduce.
Laurenti ... uhm quando canta è accettabile ... quanto parla .. tra la voce chioccia e l'espressione da "pi ..ccione" non mi finisce di piacere. Però devo dar atto che è stato una buona spalla per Bonolis.

Musica. Da non esperta decido in base a ciò che mi piace e ciò che non mi piace. Devo dire che dopo qualche ascolto non mi dispiace per nulla il brano di Patty Pravo (mi piace molto meno la signora: snob, tirosa, acida) ma devo darle atto di essere una grande interprete, pur senza particolari doti vocali.
La canzone vincitrice, invece, non mi dice proprio nulla ... una canzonetta forse per adolescenti ... e neppure l'interprete è di mio gradimento ... una ragazzino "sciacquato" ...
Povia non lo sopporto proprio ... già da "quando i bambini fanno oohhhh"

Polemiche. Tra le tante, scelgo due questioni musicali. La canzone della Zanicchi, a suo dire "uccisa" da Benigni e la pseudo-omossesualità corretta di Povia.
Sulla prima, può darsi che Benigni abbia esagerato, però se una "signora" della canzone decide di uscire con un testo della serie "vieni qui che ti uso", emulando, da donna, l'atteggiamento esecrabile fino ieri appannaggio maschile ... beh non può pensare di non suscitare commenti anche pesanti. Si è sentita offesa come donna, madre e nonna .... ma va ... non si accetta di cantare un testo del genere se non si è pronte o a rispondere e motivare o ad incassare. Io credo che non si debba usare nessuno, ne maschio, ne femmina, ne uomo ne donna e che il piacere sia una sorta di alchimia della quale non sia possibile determinarne la durata!

L'omosessualità come malattia psicologica - psichiatrica = pessimo messaggio. Esiste certo, lo so. Ma l'impressione è quella di un testo = messaggio scritto a tavolino volutamente per comunicare questa idea, che, secondo me, rappresenta solo una parte della realtà. L'omosessualità letta solo come disagio psichiatrico (che si avverte molto spesso negli anni dell'adolescenza) è parziale, molto parziale, troppo. BOCCIATO!

Postato da: ruminantepensiero a 15:35 | link | commenti (1)